Ricordiamo che non molto tempo fa, il Paris Saint-Germain aveva esposto ricorso contro i siti di scommesse sportive Unibet e Bwin per azioni di contraffazione e parassitismo pubblicitario.
Il Tribunale delle Grandi Istanze (TGI) di Parigi ha appena deciso: l’utilizzo della marca da parte dei siti di scommesse sportive non costituisce né una contraffazione né un atto di parassitismo pubblicitario. Il PSG ha perso.
Insuccesso, quindi, per il PSG, poco dopo la sua vittoria in giustizia per essere reintegrato nella Coppa della Ligue 1. Tuttavia, più che un insuccesso per la squadra della capitale, questa storia ha anche un risvolto sul piano giuridico. Ci troviamo, infatti, di fronte al terzo processo consecutivo con lo stesso tipo di ricorso.
Ricordiamo, infatti, che qualche tempo fa, lo stesso tribunale aveva condannato gli stessi siti di scommesse online per il loro utilizzo della marca “Roland Garros”. La Federazione Francese di Tennis aveva ottenuto il divieto sia per Unibet che per Bwin di proporre scommesse sugli Internazionali di Francia. A febbraio, invece, sono state Unibet e William Hill a perdere contro la Juventus. Il TGI aveva allora dichiarato che l’utilizzo della marca Juventus era stato fatto a scopi pubblicitari con l’obiettivo di promuovere le attività di scommesse sportive.
In questo caso il TGI riporta un giudizio contraddittorio considerando che “la designazione della squadra del Paris Saint Germain Football, per annunciare incontri e proporre scommesse non può essere fatta utilizzando perifrasi e necessita dell’uso del nome della squadra”.
È la prima volta che un tale processo è favorevole ai siti di scommesse online, elemento che rimette in discussione le conclusioni degli affari FFT e Juventus.
La questione sul diritto delle marche non è ancora pronta ad essere risolta.
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