Due esperti informatici, ricercatori presso l’Università di Witwatersrand in Sudafrica, Evan Hurwitz e Tshilidzi Marwala, hanno lasciato presagire una scoperta sulla capacità dei computer di bluffare a poker.
Gli amanti del poker hanno dei dubbi riguardo la capacità di intelligenze artificiali di imparare a fingere ed a giocare contro tutte le probabilità , ma va detto che questi « robots » hanno un vantaggio sicuro : non mostrano segni di ansia, nè altre mimiche suscettibili di tradire la loro ansia.
I due ricercatori dimostrano che non solo i computer riescono a bluffare, ma che addirittura riescono a immaginare da soli una tattica !
I ricercatori avevano deciso di piazzare un agente di fronte ai due robot per giocare contro altri due robot qualificati, allo scopo di vedere cosa sarebbe successo, senza alcuna conoscenza delle regole del gioco.
I robot, poco alla volta, hanno cominciato a sviluppare un’autentica personalità , aggressiva o difensiva, in base ai loro successi precedenti. Il giocatore più importante, chiamato Randy, è riuscito addirittura a bluffare : « gli è capitata una mano molto debole e ha comunque deciso di giocare contro tutte le probabilità , invece di passare ».
Sulla stessa onda, a Vancouver si terrà una scommessa dello stesso genere, il 23 e 24 luglio 2007. Due professionisti del bluff nel poker, Phil Laak e Ali Eslami, affronteranno un’intelligenza artificiale, il Polaris, inventato da due ricercatori dell’Università dell’Alberta !
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