Poker cash: a fine marzo il decreto

E finalmente arrivano notizie certe sul futuro del tanto atteso poker cash in Italia. Secondo voci affidabili, il decreto che regolamenterà la materia vedrà la luce a fine marzo.

Passati quindici giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, i gestori titolari di licenze come Pokerstar o Partypoker potranno iniziare a presentare dei nuovi progetti per consentire ai giocatori di giocare a poker in modalità cash.

Il calendario delle attività è stato fissato in un incontro tenutosi a inizio settimana a Roma tra i responsabili dei Monopoli di Stato e i rappresentanti dei concessionari. L’Autorità Autonoma dei Monopoli di Stato, consapevole delle ricadute economiche che genererà l’autorizzazione del poker cash, si è impegnata per rendere il passaggio al nuovo protocollo di gioco il più rapido e semplice possibile.

L’AAMS si è data quattro mesi come tempo massimo per il termine della fase di adeguamento delle piattaforme di gioco esistenti alle nuove norme e nuove modalità di gioco.

Chiaramente lo Stato è interessato nell’introduzione del poker online sul mercato tanto quanto le grandi concessionarie, visto che il poker in modalità torneo, l’unico legale in questo momento in Italia, ha generato importanti entrate per il fisco e tutti gli osservatori sono concordi nel ritenere che la nuova modalità di gioco accrescerà di molto il mercato e il volume delle giocate.

Per tutelare i giocatori verranno introdotti limiti massimi al buy in nei tornei. La cifra oscilla tra i 150 e i 200 Euro. Sembra pacifico che la singola sessione di gioco sarà limitata a 1000 Euro di spesa massima. Ancora nessuna notizia è trapelata per quanto riguarda la gestione di altri meccanismi di gioco importanti, come i jackpot.

Questo articolo è stato redatto Lunedì 15 Marzo 2010 alle ore 12:18 ed è disponibile nella categoria Poker online. È possibile lasciare un Commento.

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