Gli errori più frequenti da evitare nelle scommesse sportive

scommettere pochi soldi
Luglio 12, 2020

Sono sempre di più gli utenti che si approcciano per la prima volta al mondo delle scommesse sportive. Nel corso degli ultimi tempi, con la ripresa delle attività sportive, chiaramente c’è un interesse ancora maggiore a scoprire come funziona l’universo del betting online e quali siano le regole principali da seguire per diventare dei vincenti.

Il primo passo è sicuramente quello di scegliere, tra i vari bookmakers online, quello che si adatta maggiormente alle proprie esigenze. Non è semplice, dato che ci sono numerosi fattori che incidono su tale scelta: prima di tutto sicurezza e affidabilità, poi ampiezza e varietà del palinsesto, quote alte o meno, assistenza clienti e varie opzioni di gioco, come quella legata alle scommesse live.

Gli errori che si commettono con le multiple

Sono tanti gli utenti che, fin dalle prime schedine, provano a vincere con delle scommesse multiple: l’obiettivo, ma forse sarebbe meglio definirla speranza, è di azzeccare delle quote con due o al massimo tre selezioni che all’apparenza sembrano facili e da portare a casa “in carrozza”.

Invece, non è affatto così, anche se si tratta di una mossa che, in effetti, viene tentata prima o poi da quasi tutti gli appassionati di scommesse online. Il più delle volte, capita di piazzare delle scommesse multiple puntando sulle partite del weekend. Probabilmente, però, gran parte di chi segue questo ragionamento non è a conoscenza del fatto che le scommesse multiple sono anche quelle tramite cui i bookmakers riescono a guadagnare maggiormente.

È chiaro che, spesso e volentieri, le vincite sono così allettanti, che uno scommettitore ci prova. Eppure, nella maggior parte dei casi, quote del genere si caratterizzano per avere una probabilità molto bassa che ciascun evento presente in schedina venga azzeccato. E ogni match che si aggiunge alla scommessa multipla fa in modo che tale percentuale scenda sempre di più.

Gli errori legati alle scommesse live

Quando si parla di scommesse live si fa riferimento a tutte quelle puntate che avvengono su eventi che sono in corso di svolgimento. Una possibilità che fino a qualche anno fa sembrava improbabile, ma che ormai rappresenta una piacevole abitudine per tutti coloro che amano le scommesse sportive. Anzi, al giorno d’oggi, le scommesse live sono diventate probabilmente una delle tipologie di puntata più apprezzate e diffusa tra gli appassionati. I bookmakers, tra l’altro, offre una sezione appositamente sviluppata per ospitare un palinsesto completo e molto variegato dedicato alle scommesse live.

Spesso e volentieri, gli utenti hanno l’opportunità di guardare in tempo reale il match. Il fatto che questo tipo di puntata stia continuando nel percorso di crescita, corrisponde anche alla motivazione per cui gran parte dei bookmakers che operano con una licenza AAMS o ADM offrono sempre più eventi in tempo reale su cui scommettere all’interno delle varie piattaforme.

Come si può facilmente intuire, il quantitativo di puntate online per ciascun evento cresce ancora di più nel caso in cui la piattaforma offra ai propri iscritti l’opportunità di godersi in live streaming l’incontro, assaporando tutte le emozioni di guardarlo e poter scommettere al tempo stesso. Un meccanismo che insorge proprio per via del fatto che, nel corso di un evento trasmesso in live streaming, chi lo guarda è maggiormente predisposto a fare pronostici.

Un aspetto a cui tanti utenti ancora prestano troppa poca attenzione riguarda il fatto che, quando si punta su eventi live, le proprie giocate possono essere inserite a sistema in ritardo. Tutto diverso rispetto alle quote precedenti rispetto all’inizio della gara: ecco perché, in qualche caso, può capitare che la quota cambi proprio durante il tempo di accettazione da parte del bookmaker, con conseguente ritardo della puntata.

In alcuni casi, di conseguenza, le scommesse live sono convenienti, mentre altre volte lo sono un po’ meno. Nel momento in cui alcune quote possono apparire decisamente vantaggiose già prima che si svolga un incontro, è chiaro che rimarranno presenti anche nei primissimi minuti dall’inizio dell’evento.

Le scommesse scorecast

Anche le scommesse scorecast sono sempre più diffuse sul web, in modo particolare sulle piattaforme che operano con una regolare licenza rilasciata dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Il problema è che gli esperti le ritengono probabilmente una delle opzioni di puntata meno vantaggiose su cui puntare.

Si tratta di scommesse particolarmente subdole. Infatti, i bookmaker, nella maggior parte dei casi, associano risultato esatto della partita e probabile marcatore, prendendo in considerazione giocatori che già sono in una buona striscia consecutive di reti. Il problema è legato al fatto che gli utenti non riescono spesso a calcolare le reali quote che tali giocatori possano segnare, facendosi condizionare dal fatto che sono molto forti e noti. E la facilità con cui si va in perdita è impressionante. Le quote sono, in alcuni casi, fin troppo ridotte, ma al contempo contengono anche un margine molto ampio a favore dei bookmakers.

Molto meglio optare per altre tipologie di puntate, come ad esempio gli handicap, piuttosto che i mercati under/over, che sono decisamente più convenienti e che possono portare in dote maggiori soddisfazioni.

I raddoppi delle puntate

Nonostante sia una delle tattiche messe in atto più di frequente da parte degli appassionati di scommesse, il raddoppio della puntata dopo aver perso una scommessa è quanto di più inutile si può fare. Una strategia che venne in origine sviluppata per la roulette, ma per quanto riguarda le scommesse si tratta di un sistema che non può funzionare, per almeno due ordini di motivi.

Prima di tutto, la puntata andrà ad aumentare in modo esponenziale nel corso di una striscia di scommesse perse e, quindi, se si perde una puntata da 10 euro, la seconda dovrà essere pari a 20 euro, la terza di ben 40 euro e così via. Addirittura, la quinta scommessa sarà già di 160 euro. Il budget si esaurirà in men che non si dica.

Il secondo motivo è legato al fatto che i bookmakers che operano con licenza ADM o AAMS predispongono dei tetti massimi di puntata che, quindi, vincolano ad un certo punto la somma che il giocatore decide di scommettere. E, in sostanza, magari dopo una striscia di sei scommesse perse di fila, può capitare che il sistema di gioco si rifiuti di accettare una puntata così alta. Il sistema va usato nel contesto più adatto, anche perché altrimenti si va contro quelli che sono i principi legati al gioco responsabile.


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