Di fronte alla crisi economica ogni Stato cerca di trovare mezzi per ottenere liquidità . Negli Stati Uniti alcuni stati sono intenzionati a legalizzare il poker per poter rimpinguare le casse.
In California il deficit budgetario previsto fino alla fine dell’anno è stimato superare i 25 miliardi di dollari, elemento che porta i dirigenti dello stato californiano a escogitare un modo per poter rimpinguare le casse. La manna provvidenziale potrebbe giungere dall’industria del poker che, pur di aver diritto all’esistenza è pronta a fare enormi concessioni. Corre voce che le diverse sale di poker accetterebbero di essere tassate fino a 250 milioni di dollari all’anno per legittimare la loro attività .
L’attuale situazione economica fa sì che le sale di poker online abbiano una bella carta da giocare in tale contesto.
In Florida la situazione è meno avanzata, ma la riflessione è stata lanciata.
Il Governatore della Florida ha dato il consenso per la realizzazione di uno studio sull”impatto della legalizzazione del poker nel suo Stato. Lo studio, che dovrebbe cominciare a inizio 2010, si concentrerà soprattutto sulla protezione dei giocatori floridiani su siti regolarizzati. La ricerca provvederà anche a misurare l’impatto di un’eventuale legalizzazione del poker online sulle sale di gioco.
Se i politici vogliono rimpinguare le casse dello Stato, essi non vogliono farlo a scapito dei consumatori, né delle industrie già installate sul territorio.
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