Da 7 anni, la legislazione dei giochi nel Regno Unito tenta di regolamentare il mercato del gioco on line ma le recenti decisioni presentate dal Primo Ministro M. Gordon Brown sembrano, oggi, segnare una battuta d’arresto alle riforme intraprese.
Il team di Gordon Brown propone dei tassi di’imposizione che arrivano fino al 15%, limite giudicato proibitivo per le società che vorrebbero investire in territorio inglese e per gli operatori già presenti nel Regno Unito, soprattutto se si tengono in considerazione i tassi di cui beneficiano le società offshores.
Gli sforzi di investimento intrapresi da anni sembrano essere compromessi. Sono state sospese licenze accordate a grandi operatori di casinò ed è stata messa da parte anche la decisione di togliere il divieto alla pubblicità di giochi d’azzardo.
Gli analisti del settore propongono di introdurre lievi tassi d’imposizione fissati al 2 o 3 %, per suscitare l’interesse delle società del settore.
« La World Poker Association lancia un codice etico – L’International Poker Open un torneo di poker di capitale importanza in Europa »
Nessun commento fino a ora.
Powered by WordPress -- XHTML 1.0